Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano
Fonte catania.liveuniversity.it
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Favore vole o contrario?
Io sono a favore delle sigarette elettroniche, pur con
la cautela alla quale invita anche il ministero della
Salute, perché riducono il problema principale, cioè
l’inalazione delle centinaia e centinaia di sostanze
cancerogene della sigaretta.
Ovviamente poi le sostanze inalate con questi nebulizzatori
possono avere una loro tossicità e anche sulle dosi
di nicotina assunte, nei prodotti che ne contengono,
occorre vigilare perché non è cancerogena ma causa altri
problemi.
Aiutano a smettere?
Se uno non ce la fa a smettere in altra maniera, con
l’aiuto del chewing gum, dei cerotti o con la sola forza
di volontà, questo sostituto è una buona cosa. E’ chiaro
che si rimane a rischio di tornare a fumare di nuovo
le sigarette, ma questo è vero per tutti gli ex-fumatori.
Il fatto che mantenga la gestualità però aiuta a passare
dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica. E
come oncologo, dati alla mano, devo dire che non è mai
troppo tardi per fare questo passaggio e poi smettere
del tutto, guadagnando anni di vita.
Possono indurre a fumare?
Il rischio di indurre i giovanissimi che non avrebbero
magari mai provato le sigarette classiche a provare
quelle elettroniche c’è, soprattutto per la loro diffusione
e il loro uso molto libero.
Cosa ne pensa del cocktail di sostanze che contengono
a parte la nicotina?
Che ci vuole prudenza, ma la prima impressione è che
se dobbiamo mettere sulla bilancia i pro e i contro,
per ora i pro sopravanzano i contro, però c’è ancora
troppo poco follow-up sull’incidenza di effetti collaterali.
Va tenuto conto del fatto che questa forma di inalazione
potrebbe accentuare in alcuni soggetti malattie polmonari,
per esempio negli allergici e negli asmatici.
Ma non esiste niente che sia privo di effetti collaterali.



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