Verbania
edifici storici
Basilica San Vittore
è una chiesa del centro storico di Intra, che ha assunto la funzione
di chiesa principale della città dalla proclamazione di san Vittore
come patrono di Verbania (1992), celebrazione che si conclude con
la processione e la suggestiva cerimonia della benedizione del Lago.
Oratorio San Remigino
antico Oratorio romanico si trova in cima al promontorio della Castagnola
sul Lago Maggiore. Oggi è compreso nei magnifici giardini di Villa
San Remigio a Pallanza, in uno spazio raccolto e suggestivo.
Madonna di Campagna
La Chiesa è un santuario rinascimentale edificato sul sito di un’antica chiesa romanica di cui rimane il campanile. Dichiarata monumento nazionale,
ha un interno a tre navate, stupendamente affrescato. È situata appena fuori il centro storico di Pallanza.
Chiesa del Buon Rimedio
Luogo di antichissima devozione popolare, l’attuale Sacro Monte
di Ghiffa sembra essere parte di un progetto più ampio ed articolato
che non fu mai portato a compimento e che doveva raffigurare episodi
dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Chiesa di San Gaudenzio a Baceno.
ha origini molto antiche; infatti i primi documenti che testimoniano l’esistenza di una primitiva cappella,
risalgono ai primi anni del 1000. Mons. Bascapè, vescovo di Novara dal 1593 al 1615, cita documenti che
riguardano una “capella” donata ai canonici di s.ta Maria di Novara da Gualberto, vescovo di Novara dal
1032 al 1039. L’edificio, a pianta rettangolare, era ubicato ove attualmente vi è il presbiterio.
Costruita in romanico lombardo, fu dedicata a S. Gaudenzio, primo vescovo di Novara (337-417).
Santuario di Re, Madonna del Sangue
Nel luogo dove ora sorge il santuario si trovava la piccola chiesa parrocchiale di S. Maurizio, sulla cui facciata era dipinta un'immagine della Madonna col Bambino; una leggenda vuole che dalla raffigurazione della Vergine sia sgorgato del sangue per venti giorni, a seguito di un incidente che vide Giovanni Zuccone, giocatore di piodelle, colpire l'immagine della Madonna con un sasso.
Per questo motivo il vescovo di Novara decise di trasformare la chiesa in santuario.
I lavori iniziarono nel 1922 e ultimarono nel 1958.
L'antica immagine miracolosa della Madonna, appartenuta alla chiesa di S. Maurizio, è conservata presso l'altare maggiore, di stile barocco e costruito interamente in marmo.
Sul retro dell'altare un tabernacolo custodisce parte del sangue sgorgato dalla fronte della Vergine.

