prosciutto di Parma

Per difendere e tutelare la qualità del prodotto che si diffonde sempre più nel mondo, nasce nel '63 il Consorzio volontario del Prosciutto di Parma, organizzazione dei produttori (allora 23, oggi 189) che utilizzano e salvaguardano il metodo tradizionale di lavorazione.

La Tradizione affida ai Maestri prosciuttai lo spirito artigianale, che raccoglie la sfida della qualità e la lancia nell'organizzazione industriale, operazione di carattere e prestigio che consente di creare il famoso prosciutto dolce.
Le attività del Consorzio sono molteplici: riguardano la gestione e la salvaguardia delle regole produttive, la gestione della politica economica del comparto, la vigilanza e la tutela delle disposizioni di legge e dei regolamenti, la protezione del nome "Prosciutto di Parma" e del relativo marchio (Corona Ducale).

Viene fregiato della denominazione "Speck Alto Adige IGP" solo Il Consorzio si occupa inoltre della valorizzazione del prodotto in Italia e nel mondo sviluppando campagne di advertising e iniziative promozionali, e svolge un importante lavoro di assistenza alle aziende produttrici.
A riconoscimento di questo rigore, l'Unione Europea ha attribuito la Denominazione d'Origine Protetta (DOP) già nel 1996 al Prosciutto di Parma, una tra le prime in Europa
Non è stato difficile riconoscerne l'unicità; il fine del lavoro del Consorzio del Prosciutto di Parma è l'eccellenza del risultato, senza paura di eliminare tutto quello che non raggiunge la perfezione
Dalla coscia al Prosciutto per garantire la dolcezza inconfondibile del Crudo di Parma.
Perseguendo questa finalità, ha dettato alle aziende produttrici una precisa metodologia nel pieno rispetto della tradizione: il Prosciutto di Parma deve superare con successo tutte le fasi di produzione che si concludono con l'attento esame e seguente incoronazione a fuoco con il ben noto marchio.